Erboristeria, Fitoterapia, Omeopatia

erboristeria

Fitoterapia letteralmente significa "curare con le piante" ed è proprio sulla parola "curare" che è indispensabile porre l'accento poichè la fitoterapia non è una scienza minore.

Secondo L'OMS ogni vegetale che contenga in uno o più dei prorpri organi sostanze farmacologicamente attive merita il nome di pianta medicinale come dice l'esperto A. Sannia (Link a Wiki) (presidente della società italiana di medicina naturale), la fitoterapia è indicata nelle terapie di lunga durata (ad esempio: osteoporosi, aterosclerosi, obesità) perchè è generalmente ben tollerata e priva di importanti effetti collaterali.

Allo stesso modo, costituisce un rimedio adeguato anche nei problemi di lieve o media entità e in associazione ai farmaci di sintesi può essere in grado di aumentare l'efficacia e soprattutto di ridurre gli effetti collaterali indesiderati.

 

DISTURBI E FITOTERAPIA

 

Cosa si può trattare con la Fitoterapia

  • Menopausa
  • Malattie infiammatorie intestinali
  • Infiammazioni urinarie maschili
  • Memoria e fitoterapia
  • Influenza
  • Mal di gola
  • Insonnia e stress
  • Astenia e affaticamento
  • Stitichezza
  • Fegato stanco
  • Cistiti
  • Inappetenza
  • Sindrome del colon irritabili

 

I Marchi

Omeopatia

Definizione di Omeopatia secondo Bruno Brico:

 

"Che cos'è L'omeopatia

 

L'omeopatia è un metodo terapeutico basato sull'applicazione della legge di similitudine. Ogni sostanza capace a dosi ponderali di provocare dei sintomi, in un soggetto sano, può, a dosi deboli guarire quegli stessi sintomi in un soggetto malato

Alcune esemplificazioni possono essere d'aiuto per la comprensione delle basi dell'omeopatia. Così la puntura d'ape provoca in un soggetto sano la brusca comparsa di bruciore e dolore trafittivo con edema rosato migliorato dalle applicazioni fredde. Lo stesso veleno (Apis Mellifica) a dosi omeopatiche può curare ogni tipo di eruzione cutanea caratterizzata da edema rosato migliorata da applicazioni fredde, come l'orticaria, l'eczema, l'eritema solare.

 

Allo stesso modo, se si taglia una cipolla, gli occhi cominciano a lacrimare e compaiono abbondanti secrezioni acquose nasali. La stessa cipolla (Album cepa, in dosi deboli, sarà il rimedio delle manifestazioni del raffreddore e della rinite allergica. E ancora: ciascuno conosce gli effetti di abuso del caffè, caratterizzati da ipereccitazione mentale e insonnia. Secondo il principio omeopatico il caffè (Coffea cruda) somministrato in dosi deboli, è indicato nell'insonnia con attività mentale esaltata. In definitiva, in omeopatia si tratta di confrontare due realtà simili: da una parte i sintomi rilevati dal paziente, dall'altra i sintomi riferiti da soggetti sani nel corso della assunzione volontaria, accidentale o professionale di sostanze attive.

 

QUALI SONO I VANTAGGI DELL'OMEOPATIA
L'omeopatia è una scienza medica naturale che presenta numerosi vantaggi:
1. Medicinali omeopatici sono preparati a partire da materie prime naturali del mondo vegetale, animale e minerale.

 

2. L'uso di medicinali in piccole dosi assicura l'assenza di tossicità diretta e di effetti secondari. 3. L'omeopatia cura il paziente stimolando le risposte specifiche per il ripristino dell'equilibrio della salute.

 

4. L'omeopatia consente di trattare la malattia in maniera dolce, rapida ed efficace. 5. L'omeopatia osserva l'uomo nella sua totalità e individualità. 6. L'omeopatia propone un trattamento personalizzato.

 

7. L'omeopatia considera la persona inserita nel proprio contesto e secondo lo stile di vita della singola persona.

 

8. Nel rapporto medico paziente viene valorizzato il dialogo per una completa comprensione del paziente.

 

9. L'assenza di tossicità rende l'omeopatia ideale per il trattamento di affezioni in età pediatrica, nella terza età e in gravidanza.

 

10. L'omeopatia è perfettamente compatibile e complementare nei confronti degli altri metodi terapeutici.


CHE COSA SONO LE DILUIZIONI OMEOPATICHE Le diluizioni deboli o infinitesimali impiegate in omeopatia sono la conseguenza logica del principio di similitudine. Dal momento che vengono utilizzate spesso sostanze tossiche, è necessario somministrare una dose capace di stimolare la reazione del paziente, senza aggravarne i sintomi. La diluizione debole o infinitesimale è il punto di arrivo dell'opera di Hahnemann: "La diluizione sempre più spinta del prodotto omeopatico non ne diminuisce l'attività, purché venga fatta un'accurata successione ad ogni passaggio. Al contrario se ne elimina la tossicità e spesso se ne evidenziano nuove proprietà, soprattutto a livello psichico".


COME VANNO ASSUNTI I MEDICINALI OMEOPATICI Il successo terapeutico di un trattamento omeopatico basato sulla scelta di un medicinale adatto richiede il rispetto di alcune regole e divieti, elencati come decalogo.

 

1. Sciogliere in bocca, sotto la lingua, granuli e globuli omeopatici I granuli ed i globuli omeopatici devono essere lasciati cadere in bocca, sotto la lingua. Non devono essere deglutiti, ma lasciati sciogliere in bocca. La forma di assorbimento sublinguale assicura la migliore diffusione del medicinale omeopatico nell'organismo. Tuttavia, in caso dí impossibilità, come nel lattante, si può somministrare il preparato omeopatico sciolto in acqua o nel latte, senza che ne venga meno l'efficacia.

 

2. Evitare il contatto dei granuli con le dita granuli ed i globuli non devono essere toccati con le dita, ma versati nell'apposito tappo contenitore e lasciati cadere in bocca, sotto la lingua, per non modificare la configurazione molecolare particolare, responsabile dell'attività del medicinale e ancora, per motivi di igiene e di comodità di somministrazione, considerate le piccole dimensioni di globuli e granuli.

 

3. Rispettare le medesime regole di somministrazione per gra-nuli e globuli L'assorbimento del rimedio omeopatico è basato sull—effetto di superficie", cioè sul contatto tra la sferula impregnata con la diluizione omeopatica e la mucosa sublinguale. Il granulo ha un minor effetto di superficie, rispetto ai globuli e viene preferito quando le assunzioni vanno ripetute nel corso della giornata.

 

4. Evitare di assumere menta, canfora, sostanze volatili e aro-matiche Queste sostanze possono interferire con l'assorbimento o con l'attività dei rimedi omeopatici. In particolare, Hal-u-iemann taceva inalare canfora quando voleva interrompere la sperimentazione omeopatica in corso condotta su volontari sani.

 

Per questa ragione si raccomanda di evitare l'assunzione diretta o indiretta di tali sostanze. In particolare va evitato l'uso di den-tifrici a base di menta.

 

5. Assumere i medicinali lontano dai pasti, rispettando la poso-logia consigliata Il medicinale omeopatico va assunto almeno un'ora dopo il pasto e mezz'ora prima del pasto.11 numero di granuli da assu-mere è uguale per tutte le età dell'uomo. L'esperienza ha evidenziato che 3-5 granuli rappresentano la posologia più appropriata. In generale, nelle forme acute il rimedio va assunto più volte al giorno, mentre nelle forme croniche la somministrazione avviene a intervalli più lunghi (settimanali, quindicinali, mensili) e per un lungo periodo. Nelle affezioni acute, tanto più acuto è il quadro, tanto più ravvi-cinata è la somministrazione del medicinale. La frequenza della somministrazione va diradata progressivamente fino alla sospensione, in base al miglioramento.

 

6. Richiedere direttamente al farmacista o al medico eventuali informazioni sul medicinale omeopatico In omeopatia i medicinali non curano una malattia, ma un insie-me di sintomi che possono corrispondere a numerose malattie e ad un numero illimitato di pazienti. Risulta pertanto impossibile allegare delle informazioni riguar-danti le indicazioni o la posologia del medicinale.

 

7. Conservare il tubetto dei granuli o dei globuli fino alla sca-denza indicata È opportuno rispettare la data di scadenza riportata sull'etichet-ta. Il tubetto va conservato in luogo pulito e secco, al riparo da eventuali eccessi termici.

 

8. Limitare l'uso di alcoolici, tabacco e stimolanti in corso di trattamento Benché non esista alcuna prova che il consumo di sigarette, caffè."

 

 

Omeopatia e prescrizione in Farmacia

43 Situazioni Cliniche

  1. Accompagnamento in oncologia
  2. Acne giovanile
  3. Afonia raucedine
  4. Afte
  5. Allattamento
  6. Ansia, panico, stress
  7. Astenia, sovraffaticamento
  8. Chinetosi
  9. Crampi
  10. Diarrea, gastroenterite acuta
  11. Disassuefazione dal fumo
  12. Disturbi circolatori
  13. Disturbi del sonno
  14. Dolori reumatici
  15. Emorroidi
  16. Eritema da pannolino
  17. Eruzioni dentarie
  18. Febbre
  19. Herpes labiale
  20. Indigestione
  21. Influenza
  22. Irritazione oculare
  23. Lucite estiva (eritema solare)
  24. Mal di gola
  25. Mal di stomaco
  26. Mestruazioni dolorose
  27. Mollusco contagioso
  28. Nausea in gravidanza
  29. Orzaiolo, calazio
  30. Parto
  31. Preparazione agli interventi chirurgici
  32. Problemi digestivi lattante
  33. Punture d'insetti
  34. Raffreddore
  35. Rinite allergica
  36. Stipsi
  37. Torcicollo
  38. Tosse
  39. Traumi e distorsioni (consolidamento fratture)
  40. Ustioni (minori), scottature solari
  41. Vampate di calore
  42. Varicella, herpes zoster
  43. Verruche

Marchi Omeopatia

 

Marchi da aggiungere su omeopatia: (loboratoire boiron, Unda, Heel, Dr. Reckeweg, Guna, Hering)